Archivio di gennaio 2013

31
Gen

Mikimoto è un nome universalmente riconosciuto ormai nel campo delle perle tanto quanto l’uomo che lo portava grazie al suo storico apporto a questo particolare settore, ovvero la coltivazione di queste gemme, determinandone i vari standard di qualità accettabili.
Oggi questa grande sapienza è ancora ampiamente utilizzata e tramandata, tanto da essere esposta e spiegata in maniera dettagliata anche nel famoso negozio appartenente a questo marchio di fama mondiale situato sulla 5th Avenue nel centro di Manhattan.

L’elegantissima sede che ospita il negozio è divisa in tre “stazioni”fili, coltivazione e design – dove diversi responsabili illustrano e spiegano nel dettaglio ogni fase del processo di coltivazione, il raccolto delle perle, la creazione dei fili  fino ad arrivare al design finale dei gioielli che verranno creati con queste magnifiche gemme naturali.

Al piano superiore vi è il South Sea loft dove vengono mostrati fili di perle dorate, nere (Tahitian) e akoya insieme a utili consigli (5 modi per indossare un filo di perle) e curiosità riguardando il mondo delle perle: sapevate che i sub indossano tute bianche di cotone per allontanare gli squali durante le immersioni? E che ci possono volere anche 4 interi anni per raccogliere perle delle stesse (o simili) dimensioni da arrivare a creare un singolo filo?

Molto spesso i designer preferiscono usare le perle singolarmente nelle loro creazioni, ma un esempio di grande pazienza si può trovare all’interno dello stesso negozio, un girocollo di perle South Sea del valore di 1 milione di dollari, con perle del diametro di 17 – 18.7 mm.

Nella zona dedicata coltivazione vengono poi mostrati  diversi gusci di ostriche, così da far notare i diversi stadi di accrescimento: all’età di tre anni un’ostrica akoya può essere inseminata dando così inizio al processo di coltura che porterà, 2 o 3 anni dopo, alla raccolta di una perla totalmente formata.

Infine nell’area dedicata al design, l’ispirazione è il tema principale trattato e Amy, la responsabile, dice che sono le stesse perle a sussurrare al designer in quale modo voglio essere usate; questo vale per le perle barocche e irregolari di considerevoli dimensioni, mentre le gemme di 10-11 mm sono di norma i prodotti più semplici da gestire e i migliori da vendere.

29
Gen

Il mare da tempo immemore ispira leggende di popoli marini, misteriosi ed e ammaliatori, con l’usanza di adornarsi di preziose perle trovate sul fondale marino: la perla Merman’s teardrop deve il suo nome proprio a queste leggende mistiche e soprannaturali, quasi conferendo queste caratteristiche alla nascita e al ritrovamento della perla stessa.

Questa magnifica perla a forma di goccia proviene da una Rainbow Lipped Pearl Oyster (altrimenti conosciuta come Pteria Sterna), un’ostrica perlifera di medie dimensioni la quale, anche se non in grado di produrre gemme di grandi dimensioni, può comunque dare come frutto delle perle di enorme qualità come quest’ultima.

Del peso di 15 carati (3 grammi) questa bellissima perla barocca a forma di goccia presenta una colorazione grigio-argentea con bellissime sfumature rosa, verdi e azzurre, tipica delle perle prodotte da questi esemplari di mollusco; all’analisi ai raggi UV questa perla riconferma tutta la sua qualità, emamando il tipico bagliore rosso scuro caratteristico delle perle prodotte dalle ostriche della varietà Pteria Sterna.

24
Gen

Le vacanze al mare sono sinonimo di relax, bagni di sole e acqua salata, splendide passeggiate sul bagnasciuga e, perchè no, anche la raccolta di qualche conchiglia tra la sabbia. Ed è proprio da una di queste semplici conchiglie che provengono alcune perle tanto rare quanto belle, le perle Codakia.

Queste perle vengono prodotte dai bivalvi della famiglia Codakia (in special modo dalla tipologia Tigerina), i quali si possono facilmente trovare in sabbie fangose o tra la ghiaia durante le basse maree, per questo motivo è assai comune trovarle durante le passeggiate in riva mare molto presto la mattina.

Questa tipologia di molluschi ha una caratteristica forma rotonda e appiattita con protezioni frontali, inciso da cerchi concentrici
sulla superficie del guscio; ognuno dei due gusci che compone il bivalve possiede due cardini e due denti laterali. Anche se l’invertebrato non possiede sifoni di alcun tipo, quest’ultimo sfrutta la sua lunghezza, la quale riesce a formare un valido “corridoio” che, opportunamente ricoperto di una melma prodotta dal mollusco stesso, provvede all’entrata e all’espulsione dell’acqua.

Le perle prodotte da questo bivalve sono solitamente di color rosa pallido, di forma ovale o tondeggiante con una texture molto liscia e una luminosità opalina e quasi trasparente, ottenuta grazie alla particolare formazione all’interno del mollusco stesso.

22
Gen

Anche insospettabili molluschi come le “lumache di mare” possono essere miracolosi fautori di perle rare e dalla straordinaria bellezza: i molluschi della tipologia Bursiadae, sebbene si siano guadagnate il soprannome di “conchiglie rospo” grazie alle sporgenze sulla loro superficie, non devono di certo essere giudicate in base al loro aspetto perché al loro interno potrebbe trovarsi un grande tesoro.

Lo sviluppo di questi invertebrati è assai particolare e consiste nella vera e propria creazione del guscio proprio come se fosse una casa; tutte le conchiglie di questa specie sono caratterizzate da una serie di sifoni che sporgono dalla base a spirale del guscio, i quali non sono altro che l’alloggio provvisorio che il mollusco aveva all’interno della conchiglia stessa mentre quest’ultima era in costruzione.

Gli stessi sifoni indicano i periodi di sviluppo di questo invertebrato e, a seconda della posizione degli stessi, anche di quale lato è in fase di costruzione; questi periodi di crescita sono molto calmi per il mollusco, che preferisce nascondersi in posti sicuri finché il guscio non si è del tutto formato e solidificato.

Anche se dal loro metodo di sviluppo questi esemplari possono sembrare delle creature fragili, sanno esattamente come difendersi e, similmente ai tritoni, le conchiglie rospo hanno a disposizione delle secrezioni acide per paralizzare la propria preda; questi ultimi infine possono essere trovati sia in acque basse che profonde, solitamente incrostati con alghe o altri organismi viventi.

Le perle prodotte da questa tipologia di molluschi ha colorazioni che vanno dal crema, rosa pallido all’arancione marcato dovute alla colorazione interna della conchiglia stessa; dal momento che questo mollusco non è in grado di produrre madreperla, queste rare e preziose conchiglie sono costituire di materiale calcareo, il quale però non ne intacca il valore e la bellezza.

17
Gen

Molte ostriche vengono raccolte esclusivamente per il prezioso tesoro che riescono a produrre in maniera naturale e le Pinctada radiata fanno parte di questo gruppo di molluschi perliferi. Comunemente chiamata Ostrica perlifera atlantica o Ostrica perlifera del Golfo, questo esemplare è molto diffuso in tutta la zona oceanica Indo-Pacifica, dall’estremo nord in Giappone fino ad arrivare all’estremo sud in Australia.

Pescata soprattutto nel Qatar e nelle acque del Barhein, la Pinctada radiata ha una forma squadrata, sottile e quasi compressa con evidenti anelli di crescita sulla superficie esterna superiore del mollusco; oltre alla particolare forma, questi bivalve presentano caratteristiche colorazioni marrone scuro o rosse creando macchie più scure sulla superficie calcarea del guscio. Si tratta di un invertebrato che si attacca solitamente a diversi sostegni solidi come rocce o relitti tra i 5 e i 25 metri di profondità.

L’interno può essere di un delizioso color crema con sfumature argento, rosa o addirittura verdi e le perle prodotte da questo mollusco hanno le stesse tonalità, essendo la madreperla sempre la stessa con la quale l’interno del guscio è ricoperto; la Pinctada radiata è comunemente diffusa grazie al suo straordinario spirito di adattamento sia in ambienti subtropicali che per la sua capacità di sopravvivenza anche in acque inquinate.