Archivio di febbraio 2013

26
Feb

La natura e i miracoli che compie possono essere ammirati ogni giorno in un fiore che sboccia, in una pianta che cresce o nell’acqua che scorre, ma alcune straordinarie creazioni vengono trovate per puro caso come questa magnifica e singolare perla, che porta incisa sulla sua superficie la parola Allah in lettere arabe.

Trovata nel Mare di Bahrain, questa bellissima perla è stata immediatamente certificata dal laboratorio Kingdom Of Bahrain’s Ministry of Industry & Commerce Gem & Pearl Testing, attestando in maniera inconfutabile che si tratta di una perla completamente naturale (a forma di bottone, di color crema e del diametro di 6.1mm), rinominata grazie alle sua caratterista particolare come “Miracolo di Allah“.

Lo stesso proprietario della perla – il quale preferisce rimanere anonimo – era inizialmente convinto che la perla fosse stata intagliata a mano, ma dopo le dovute analisi anche l’incisione è stata dichiarata “naturale tanto quanto la perla stessa”. “E’ una benedizione di Dio che questi oggetti di valore vengano dal mare, e la Sua Provvidenza che, per la soddisfazione dei nostri gusti estetici e del nostro bisogno di adornarci, ha creato le meraviglie di questo mondo” dice lo stesso possessore della perla.

21
Feb

La casa d’aste Christie’s è famosa in tutto il mondo per gli oggetti di antiquariato venduti attraverso le sue aste e, per quanto riguarda la qualità e la bellezza dei gioielli offerti, non è di certo seconda a nessuno; lo scorso giugno Christie’s ha raggiunto un nuovo prezzo record per quanto riguarda la vendita di una collana di perle grigie naturali con la collana Cowdray.

Tra i 15 milioni di dollari raggiunti il 13 giugno con le aste offerte, un oggetto spicca su tutti gli altri per bellezza, prestigio e prezzo record ottenuto: la collana di perle Cowdray, composta da 38 rare perle grigie naturali graduate disposte su un unico filo, era stata valutata tra le 280.000 e le 350.000 sterline, ma nel corso dell’asta il suo prezzo di vendita è salito vertiginosamente fino a toccare i 3.35 milioni di dollari, incrementando così il suo valore del 381%.

Questa collana di rara bellezza faceva un tempo parte della collezione personale dell’ultima Viscontessa Cowdray, Lady Pearson (1860-1932), sono una chiara testimonianza del gusto ineccepibile e della grande conoscenza che quest’ultima aveva nei confronti di simili gioielli di così alta qualità; “la vendita ha presentato un’ampia gamma di gioielli con perle, ma è stata sicuramente la collana Cowdray a dominare l’intera asta, stabilendo un nuovo prezzo record per delle perle grigie naturali” dice Keith Penton, capo della Sezione gioielleria di Londra.

19
Feb

Nel grande mondo delle perle è molto semplice perdere la bussola e non sapere esattamente come organizzare il proprio negozio (sia fisico che virtuale) o le proprie vendite: ecco qui alcuni semplici suggerimenti per orientarsi al meglio in questo grande mercato e costruire un negozio a misura del cliente.

 

vari tipi di perle

vari tipi di perle

Esaltare l’unicità della singola perla è un ottimo modo di iniziare. La perla è di per sé una gemma naturale subito pronta per essere indossata senza particolari lavorazioni per esaltarne la bellezza (come invece accade per le pietre dure come diamanti, rubini o smeraldi), ma esaltare le singole caratteristiche peculiari di ogni tipologia è sicuramente il primo passo per instillare un primo germoglio di interesse nel cliente.

Una conoscenza approfondita delle diverse varietà di perle è sicuramente la chiave per instaurare un rapporto di fiducia con i propri clienti, riuscendo così a fornire non solo la qualità dei prodotti offerti ma anche prezzi giusti e vantaggiosi per entrambe le parti; oltre alla conoscenza delle diverse varietà un ruolo importante lo gioca anche l’offerta delle stesse, così da poter offrire al cliente anche un’ampia scelta sui prodotti forniti, con un occhio puntato magari su quei modelli (o tipologie) più versatili e “casual”.

La creatività nella disposizione ed esposizione delle perle vendute ha sicuramente un ruolo importante nella vendita perché permette di porre l’accento su pezzi particolarmente interessanti o importanti: l’uso di piedistalli, illuminazioni soffuse puntate sui gioielli e teche separate da quelle tradizionali a bancone posso indirizzare meglio l’attenzione del cliente; oltre alla disposizione, anche la dimostrazione materiale del vostro entusiasmo nei confronti dei prodotti da voi venduti è un segnale positivo da mostrare al cliente, quindi perché non indossare voi stessi delle perle, anche in maniera originale abbinate con materiali casual come cordini di cuoio?

Classico non è sempre sinonimo di datato, soprattutto per le perle; queste bellissime gemme naturali sono infatti molto versatili e si prestano in maniera perfetta ad abbinamenti innovativi e giovanili così da poter essere indossati veramente da chiunque.

14
Feb

Le perle akoya sotto il marchio Mikimoto sono da sempre il perfetto esempio di perfezione e bellezza assoluta, un metro di valutazione e confronto per tutte le altre perle prodotte nel mondo; questo stesso concentrato di perfezione ed eleganza ha colpito moltissime celebrità e la la famosa collana appartenuta a Marylin Monroe ne è un perfetto esempio.

Sebbene una famosa canzone della stessa diva recitasse “i diamanti sono i migliori amici di una donna”, questa meravigliosa collana è stata di fatto uno dei gioielli più belli (e veri) che la donna abbia mai posseduto, un pezzo di alta gioielleria tanto semplice quando carico di sentimenti legati al suo matrimonio e al periodo più bello e felice della sua vita.

Regalatale dal secondo marito, il famosissimio giocatore di baseball Joe DiMaggio, durante la loro luna di miele in Giappone nel 1954, questa splendida collana è composta da 44 perle akoya che si stendono su una lunghezza di 41 cm circa, coronata da un’elegante chiusura in oro con il tradizionale marchio della casa produttrice. Nonostante il matrimonio si sia tragicamente concluso solo nove mesi dopo, la diva indossò la stessa collana durante il divorzio avvenuto a Santa Monica in California.

Dopo essere stato donato dalla stessa diva alla sua drama coach Paula Strasberg, questo gioiello è passato dalle mani della figlia di quest’ultima la quale ha infine deciso di riportalo al suo luogo di origine, la casa di produzione Mikimoto: dal 1998 Mikimoto (America) Co, Ltd. ha esibito questa collana in moltissimi paesi grazie ad un’esibizione mondiale itinerante finanziata dal Museo di Storia Naturale di New York.

12
Feb

La Cina si fregia da moltissimo tempo della produzione di bellissime perle le quali, di anno in anno, riescono a migliorare sia in qualità che in bellezza, dando quindi prova delle straordinarie capacità dei produttori cinesi. Ancora una volta questi ultimi non si smentiscono, introducendo un nuovo mollusco nella loro produzione.

Negli ultimi anni la produzione di perle freshwater ha subito un netto miglioramento in grandezza, forma e colore guadagnando anche un sostanzioso aumento nella produzione stessa. Ma da dove arrivano questi notevoli miglioramenti?

Nonostante l’uso effettivo di questo nuovo mollusco sia iniziato solo qualche anno fa, quest’ultimo è già responsabile della produzione di quasi il 30% del raccolto totale: conosciuto con il nome di “pond butterfly mussel” (o ikecho) la Hyriopsis schlegeli altri non è che il mollusco Biwa, responsabile della produzione delle omonime perle e nominati per la prima volta in un giornale scientifico che ne spiegava l’alto potenziale perlifero insieme alla loro longevità e conseguente capacità di produrre perle migliori.

Ma i ricercatori cinesi sono andati oltre, incrociando l’esemplare Biwa con il tradizionale mollusco triangolare usato dai produttori per la nucleazione e produzione delle perle, dando vita ad un ibrido che si adatta perfettamente ai bisogni della coltura fornendo le caratteristiche migliori per agevolare la produzione. Assieme all’introduzione di questo particolare ibrido viene alla luce anche una nuova tipologia di perla, la CBSB.

Questa perla, il cui acronimo significa “coin-bead/spherical bead“, è chiamata anche “cometa” a causa della sua particolare conformazione avente una sorta di protuberanza nacreica simile ad una coda, rendendola qui in parte liscia e sferica e in parte irregolare e schiacciata.