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Ecco qualcosa di straordinario!

Ci troviamo probabilmente di fronte alla perla più grande mai sin ora ritrovata e documentata, superata solo dalla celeberrima   “Perla di Allah” (di circa 31,893.5 carati), così chiamata perché assomigliava alla testa turbante di Allah.

La principessa di Palawan

La principessa di Palawan

La perla in questione  è il prodotto della conchiglia colosso Tridacna Gigas trovata nelle acque al largo delle coste Flippine vicino all’isola di Palawan.

Quasi tutti i  molluschi possono produrre una sorta di “perla” quando un microscopico oggetto irritante resta  intrappolato all’interno delle pieghe del mantello del mollusco e chiaramentetutte  le condizioni sono corrette.

È interessante notare che non tutte le “perle” sono fatte di madreperla. E’ Infatti la combinazione di aragonite (carbonato di calcio e Conchiolina) secreto dal mollusco e stratificato assieme che in fine crea ciò che noi gemmologi chiamiamo perla composta di sostanza madreperlacea.

Alcuni animali marini, tipo le lumache ad esempio possono produrre magnifiche gemme composte di solo  carbonato di calcio che in questo caso non e’ strutturato come la madreperla.

In questo caso e’ la calcite piuttosto che l’aragonite il materiale di base. Sono quindi tecnicamente classificate come concrezioni calcaree.

Le peela non  strutturate come la madreperla potrebbero essere meglio definite “porcellaneose.” Sono infatti in possesso di un lustro brillante come la porcellana, di aspetto resistente e si manifestano in una varietà di colori a seconda della specie che le produce.

La Tridacna gigas è stata descritta per prima da Lamarck nel 1758 ed è conosciuta come il vero ” mollusco gigante “.  Raggiunge lunghezze di  circa 1,4 metri,  puo’ pesare oltre  cento chili e può vivere tranquillamente sino a 50 anni!

Questa  è la specie di mollusco bivalve più grande mai reperito tra i fossili del nostra pianeta.

Essi si trovano ancora nelle acque del Pacifico che si estende dalle Filippine alla Micronesia.

L’esempio attuale ha dell’incredibile!  Pesa circa 2.300 grammi ed ha una dimensione di 152 cm  di diametro.

Non vi pare assomigli vagamente ad un cervello umano o magari ad una gran mozzarella come giustamente mi fa notare la mia amica Rita? …una cosa e’ certa…e’ davvero unica…

Si tratta senz’altro d’un regalo della natura visibile  una sola volta nella vita! Direi senz’altro  uno dei tesori più singolari sin ora mai trovati.

“Una perla di queste dimensioni non è solo una delle più grandi che io abbiamo mai visto ma  è anche tra le perle più grandi sin ora trovate oltre ad essere una delle perle  più preziose nel suo genere.

Un peso impressionante (circa 11.339 carati) ed un valore altrettanto incredibile. E’ infatti stimata  300.000  –  400.000  USD!

Pensate possa interessarvi per un regalo un po’ originale??

p.s.

…noto con piacere che il mio post dedicato alla “Palawan Princess” ha solleticato l’interesse anche di autorevoli quotidiani on-line!

Infatti, chi ne avesse voglia puo’ andare a leggere l’articolo che parla di questa straordinaria perla proprio sulla pagina del corriere.it.

A proposito dell'autore

Da 20 anni Adriano Genisi si occupa di selezione, certificazione ed acquisto di perle coltivate nei paesi d’origine. Collabora stabilmente con importanti realtà produttive del settore gioielleria nel ruolo di consulente aziendale per gli acquisti e l’importazione diretta del prodotto.

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9 Risposte

    • Adriano

      …sono felice la natura riesca ancora e sempre a sorprenderti! Questo mi dice che c’e’ ancora molto di che emozionarsi vero Roby?
      Buona vita

      Rispondi
  1. Catrin Cigliano

    Buongiorno a tutti,
    se per caso vi trovate a venire ad Ischia, e volete vedere da vicino una enorme Tridacna Gigas, venite al mio negozio, La perla Nera, a Lacco Ameno.
    Ho un magnifico esemplare che ci accompagna da 25 anni, lungo 90 cm e del peso di 95 kg.

    Rispondi
    • Adriano

      Anzitutto ringrazio per aver visitato il mio blog! Come si può non prendere in considerazione un invito nella splendida Ischia!!!
      Sarà un piacere poter visitare il vostro negozio e fare la vostra conoscenza.

      Rispondi
  2. Laura

    La principessa di Palawan, assomiglia proprio ad una piccola principessa…sembra, con un pò di immaginazione, un bambino, in questo caso sarebbe una bambina, in posizione fetale..rannichiata con la testolina sulle ginocchia…
    Un saluto, a tutti.
    Laura

    Rispondi
    • Adriano

      I commenti d’una donna riferiti a queste espressioni della natura mi fan sempre pensare quanto straordinaria sia la vostra sensibilità rispetto alla vita. Bellissimo leggere le tue parole Laura. Grazie davvero.

      Rispondi
  3. Laura

    Buone Vacanze a tutti (per chi lo è nauralmente),
    chiedo ad Adriano di un’impressione percepita da me al tatto con le perle..
    Creo gioielli semipreziosi, e lavoro sia con perle sintetiche che con perle di acqua dolce; mi capita di acquistare le suddette perle sia su internet, su siti ad hoc che, come di recente avvenuto, in un mercatino di antiquariato.. le perle di origine naturale ho l’impressione abbiano una superficie che definirei più “pastosa” rispetto a quelle sintetiche, è così?
    P.s.: un consiglio su un primo libro sulle perle da acquistare per una neofita come me 😉
    Grazie,un saluto

    Rispondi
    • Adriano

      Buongiorno Laura,
      chiedo scusa per la risposta tardiva ma son rientrato or ora dalle vacanze!
      Non posso che confermare la differenza di superficie tra perle coltivate e/o naturali rispetto a quelle prodotte in sintesi.
      Questo è particolarmente evidente se si effettua la cosidetta prova “denti-sabbiolina”.
      E’ di fatto il metodo più veloce e pratico che consente di capire se ci si trova di fronte ad una perla d’imitazione o coltivata/naturale.
      In pratica si deve far scorrere delicatamente la perla sotto gli incisivi e se si avverte un effetto di stridore detto appunto “sabbiolina” ci troviamo di fronte ad una perla coltivata/naturale. In caso la perla scorra e dia la sensazione d’essere liscia (effetto plastica) allora con tutta probabilità si tratterà d’una perla d’imitazione.
      Relativamente al libro di cui mi fai rischiesta, sono purtroppo spiacente ma devo confessarti che non c’è molto di pubblicato in italiano. Ti consiglio quindi di riferirti alle varie pubblicazioni in lingua inglese. Fammi quindi sapere se leggi anche in inglese e se c’è qualcosa in particolare che ti può interessare. Di libri che parlan di perle c’è un po di tutto. Alcuni di questi sono decisamente molto tecnici ed altri che invece che argomentano in modo molto più ampioe comprensibile.
      Rimango in attesa di tue nuove.
      A presto
      Adry

      Rispondi
  4. Laura

    Buonasera Adriano,
    allora…prova “denti-sabbiolina” eseguita! La differenza sotto la corona degli incisivi è netta davvero!Grazie, mi hai dato un prezioso consiglio!
    Mentre per la lettura di libri in lingua inglese, ho un pò di difficoltà perchè non leggo in maniera fluente l’inglese 🙁

    Rispondi

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