Selezione delle perle

Calibratura delle dimensioni, valutazione della forma, perizia della luminosità, analisi della superficie, classificazione del colore… Tutti i passaggi della selezione delle perle coltivate

Adriano Genisi, selezione ed acquisto perle coltivate

Adriano Genisi durante la sua attività di selezione, acquisto ed importazione diretta di perle coltivate

Adriano Genisi, valutazione ed acquisto perle di coltura

Adriano Genisi durante la sua attività di valutazione ed acquisto di perle di coltura presso i paesi d’origine

ADRIANO GENISI e la selezione delle perle

Adriano Genisi è un esperto professionista della selezione di perle coltivate: in 20 anni di attività nei mercati internazionali, ha maturato una profonda esperienza nell’analisi dei fattori di valutazione, nella perizia e nella classificazione del prodotto in categorie qualitative (A, B, C, D).

In breve

Le perle coltivate vengono sottoposte a una pre-selezione basilare da parte dei produttori (durante la quale vengono suddivise per destinazione e abbinate tra loro); successivamente vengono immesse nel mercato. Qui vengono analizzate da professionisti della selezione che scelgono ed importano il prodotto migliore per conto delle aziende produttrici di gioielli. La perizia dei selezionatori si basa su cinque fattori di valutazione: dimensioni (misurate in centesimi di millimetro), forma (sferica, barocca, etc.), luminosità (qualità dell’oriente, grado di perlagione, etc.), superficie (uniformità della madreperla) e colore.

Pre-selezione di base

L’analisi e la pre-selezione delle perle coltivate nelle sedi produttive

Dopo il raccolto, i produttori di perle coltivate svolgono una pre-selezione approssimativa del prodotto, in modo da destinarlo ai mercati suddiviso in lotti omogenei, ovvero costituiti da perle con qualità e prezzi (più o meno) uniformi. La pre-selezione serve soprattutto per stabilire la destinazione delle perle coltivate: viene deciso cioè se verranno forate per comporre un filo di perle, tagliate per essere inserite su orecchini o anelli, oppure lasciate intatte per essere vendute come merce sciolta. L’abbinamento (e l’eventuale foratura/taglio) delle perle di coltura viene effettuato direttamente dalle aziende perlifere proprio perché, avendo a disposizione tantissimi esemplari, possono scegliere gli accoppiamenti più armoniosi.

La pre-selezione delle perle di coltura nelle aziende perlifere

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Setacci per la suddivisone delle perle in base al diametro

Pre-selezione delle perle da parte delle aziende perlifere

La foratura è delle perle è una fase decisamente delicata

Selezione ed acquisto

La selezione e l’importazione diretta delle perle coltivate

Giunto nei mercati, il prodotto viene messo a disposizione degli importatori di perle coltivate, esperti professionisti della selezione che si occupano della perizia e dell’acquisto delle gemme per conto dei propri clienti (soprattutto aziende del settore gioielleria). La valutazione delle perle coltivate è una fase molto complessa e il selezionatore deve avere un’ampia esperienza per riuscire ad identificare tra tutta la merce disponibile, il prodotto con il miglior rapporto qualità-prezzo. Sono almeno 6 i fattori di valutazione che Adriano Genisi prende in analisi durante la selezione delle perle di coltura. Soprattutto nella classificazione dei fili di perle, egli analizza i fattori in relazione l’uno con l’altro; infatti per ottenere un filo di perle gradevole ed omogeneo, è fondamentale che i parametri abbiano caratteristiche simili tra loro.

Fattori di valutazione per la selezione delle perle coltivate:

Qualità della perlagione

La valutazione delle perle coltivate in base alla qualità del nacre

La qualità della perlagione è un parametro molto rilevante in quanto determina lo stato di salute delle perle coltivate, ed in particolare delle perle con nucleo (perle Akoya, perle South Sea, perle Tahiti). Per un acquisto veramente vantaggioso e tutelato, conviene rivolgersi ad un professionista della valutazione in grado di analizzare questo aspetto con la dovuta competenza. Da vent’anni Adriano Genisi si occupa di tale attività, affiancando le principali aziende del settore nella valutazione e nella selezione del prodotto.

Luminosità

La selezione delle perle coltivate in base alle luminosità

La valutazione della luminosità è una fase molto importante per la certificazione delle perle coltivate e, anche se alcuni parametri sono osservabili già ad occhio nudo, solo un consulente esperto saprà fornire un’effettiva analisi della qualità delle perle. In linea di massima, le perle di coltura dall’intensa luminosità hanno un aspetto vellutato, un’oriente scintillante, e un buon grado di iridescenza, mentre le perle dalla scarsa brillantezza appaiono opache, pallide e lattiginose. Nelle perle coltivate, la lucentezza è data dal grado di perlagione, ovvero dalla quantità di strati di conchiolina sovrapposti sul nucleo innestato (in media dal 20% al 30% del diametro totale). Così, un maggior spessore determina una maggiore lucentezza, ma implica anche una durata superiore delle perle, in quanto la solidità del nacre ritarda considerevolmente la consunzione degli strati superficiali.

Alcuni consigli per perle durature

Classificazione della luminosità delle perle coltivate

Varietà perle Luminosità
Perle Akoya ALTISSIMA, le Akoya sono considerate le perle più luminose del mondo, vantano un’oriente spettacolare ed una brillantezza dolce e vellutata.
Perle Freshwater MEDIA, in genere le Freshwater hanno una brillantezza discreta, ma spesso si raggiungono luminosità buone o ottime.
Perle South Sea ALTA, le South Sea sono perle molto luminose, caratterizzate da una lucentezza maestosa e da un buon oriente.
Perle Tahiti MEDIO – ALTA, le Tahiti sono perle abbastanza luminose, apprezzate soprattutto per la forte iridescenza e i riflessi multicolore.

Superficie

La classificazione delle perle coltivate in base alla superficie

Nella selezione delle perle coltivate, viene attentamente analizzato il grado di omogeneità della perlagione, ovvero la pulizia e l’uniformità della superficie. In generale, lo strato perlifero dovrebbe essere il più possibile privo di caratteristiche di superficie, quali graffi, depositi, screpolature, escrescenze, grinze e macchie di colori. Più la perla è liscia, più è pregiata; ogni piccola imperfezione abbassa il prezzo di mercato. Le perle giapponesi della varietà Akoya sono le perle di coltura mediamente più omogenee. Bisogna comunque ricordare che le perle coltivate sono creazioni della natura e solo in casi rari presentano una superficie assolutamente perfetta ed impeccabile.

Forma

La perizia della forma delle perle di coltura

Le perle di coltura presentano innumerevoli forme, commercialmente suddivise in regolari (sferiche, semi-sferiche, a bottone, a goccia, ovali) ed irregolari (barocche e cerchiate). La forma è un fattore decisamente rilevante nella valutazione delle perle coltivate: più una perla è simmetrica e più alto è il suo valore. La forma delle perle coltivate è dettata dalla casualità della natura e solo una percentuale del raccolto (diversa a seconda della varietà) presenta forme perfettamente sferiche. Nelle perle coltivate d’acqua salata (Akoya, South Sea e Tahiti), l’innesto di un nucleo rigido dalla forma rotonda favorisce la crescita regolare della perlagione mentre nelle perle d’acqua dolce senza nucleo (Freshwater) le forme sono tendenzialmente più irregolari.

Classificazione delle forme delle perle coltivate

Forma Descrizione
Perle sferiche Perle dalla forma perfettamente rotonda. Sono rarissime le perle naturali dalla forma sferica, mentre le perle di coltura, e in particolare le perle Akoya, raggiungono spesso una rotondità impeccabile.
Perle semisferiche Selezione perle coltivate semisferiche Perle coltivate o perle naturali con forma sferica aventi uno scarto nel diametro minimo, compreso tra il 2% ed il 5%. Frequentemente, le perle semisferiche già montate su gioielli appaiono all’osservatore delle perle sferiche.
Perle a bottone Selezione perle coltivate a bottone Perle coltivate o perle naturali dalla forma piatta, abbottonata. Sono particolarmente apprezzate per orecchini e anelli in quanto risultano poco sporgenti e quindi più discrete.
Perle a goccia Selezione perle coltivate a goccia Perle coltivate o perle naturali con forma a goccia. Sono molto ricercate e costose le perle a goccia perfetta, in gergo dette perle a lacrima, caratterizzate da una forma non troppo allungata e non troppo schiacciata.
Perle ovali Selezione perle coltivate ovali Perle coltivate o perle naturali dalla forma simile a quella dell’uovo, avente la parte superiore simmetrica a quella inferiore. Le perle ovali particolarmente proporzionate sono molto apprezzate.
Perle barocche Selezione perle coltivate barocche Perle coltivate o perle naturali, dalla forma irregolare, indefinita. In genere le perle barocche hanno prezzi modesti e sono apprezzate nelle modellazioni di gioielli artistici, dal design fantasioso e creativo. Sono dette anche perle scaramazze.
Perle cerchiate Selezione perle coltivate cerchiate Perle coltivate o perle naturali di forma irregolare, caratterizzate da delle cerchiature evidenti o appena accennate. Sono tra le perle meno costose del mercato.

Colore

La selezione e l’importazione diretta delle perle coltivate

La colorazione delle perle coltivate non è un fattore fondamentale per la selezione del prodotto e in fase d’acquisto la valutazione del selezionatore si basa principalmente sulle specifiche richieste del cliente. I colori di base delle perle di coltura sono una decina (accompagnati da un’infinita gamma di sfumature tra una tinta e l’altra) e derivano dal pigmento presente nelle valve dell’ostrica produttrice. Alcune colorazioni sono più pregiate di altre, ad esempio le perle South Sea dorate (perle Gold) e le perle Tahiti color pavone (perle Peacock) sono decisamente ricercate e preziose. Nell’ambito dei colori, ogni mercato ha le sue particolari preferenze: in Europa piacciono molto il bianco argentato e il crema rosato, negli Stati Uniti si preferiscono il rosa e il rosa argentato, mentre in Sud America sono predilette le tinte dorate.

Classificazione dei colori più diffusi:

Dimensioni

La perizia delle dimensioni delle perle coltivate

Le dimensioni delle perle coltivate vengono misurate con calibri di precisione, capaci di calcolare il diametro delle perle in centesimi di millimetro. La calibratura è un passaggio fondamentale per la selezione e la classificazione delle perle coltivate: più una perla è grande, più alto è il suo valore commerciale. Per comprendere questo meccanismo, bisogna considerare che le dimensioni delle perle di coltura sono determinate da moltissime variabili (il clima, il periodo di permanenza in acqua, le qualità nutrizionali del plancton…) e in ogni caso, produrre una perla molto grande è sempre difficile per l’ostrica, qualunque essa sia.

Classificazione delle dimensioni delle perle di coltura:

Diametri Descrizione
Da 6,5 a 7,0 mm È la misura più comune in assoluto, crea gioielli versatili, adatti alle giovani donne e alle signore che preferiscono ornamenti discreti, non troppo appariscenti.
Da 7,0 a 7,5 mm È la misura più classica per le collane di perle, crea gioielli di valore, perfetti per le spose o da donare in occasioni importanti.
Da 8,0 a 8,5 mm È la misura del lusso e dell’eleganza, crea gioielli di grande pregio, adatti alle donne che amano il lusso e la raffinatezza.
Da 9,0 a 10,0 mm È una misura rara e stupefacente, crea gioielli molto pregiati, ideali per un dono maestoso ed estremamente prezioso.
10,0 mm e oltre È una misura molto rara, quasi introvabile, crea gioielli preziosissimi e decisamente costosi perché composti da perle di altissima gamma.
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