Come scegliere una perla

Oggi si può contare su un’ampia varietà di perle coltivate sul mercato. Possiamo scegliere tra perle di svariate dimensioni, forma e colore. Ne esistono di molto interessanti e di alta qualità praticamente per ogni fascia di prezzo.
Le perle di coltura d’acqua dolce cinesi, per esempio, si possono trovare in una stupefacente varietà di colori e sfumature brillanti, non disponibili nei tradizionali fili  giapponesi Akoya rotonde.

A prezzi molto accessibili possiamo avere buone perle barocche d’acqua dolce di diverse dimensioni.
Finanche le costose, ambite e rarissime perle dei mari del sud South-sea e Tahiti, possono diventare accessibili se solo si allarga la conoscenza a forme e colori meno comuni ma ugualmente molto interessanti. E’ sempre bene ricordare che nell’offerta delle perle il colore bianco e la forma rotonda sono più rare e di conseguenza quando si sceglie una gemma con queste caratteristiche il costo sarà mediamente più alto.

Di seguito alcuni importanti parametri di base che ci aiuteranno a comprendere e ad avvicinarci con maggiore confidenza a queste gemme meravigliose.

COLORE:

Perle South-sea dorate

Quando si parla di colore, si devono considerare due aspetti.
Colore del corpo e ipertono.
L’ipertono non è sempre evidente, soprattutto quando è simile al colore del corpo stesso. A volte può essere visto come una lucentezza o un insieme di colore secondario visibile in superficie.
I colori più conosciuti sono bianco, crema e rosa. In genere quando si parla di perle “rosé’“, s’identifica il colore “rosa e/o crema”. Sfumature argento, crema o rosa, sono solitamente ben accette e favorevolmente considerate.

Tra le perle nere (che siano naturali o tinte), i colori più conosciuti e richiesti sono grigio e blu nelle loro svariate intensità di tono e sfumature che possono andare dal verde al rosa all’argento

Perle Akoya Nere

Un altro colore particolarmente diffuso nelle produzioni delle perle il giallo. E’ presente in tonalità molto diverse, tra cui quella denominata “gold” che essendo più rara ha solitamente costi maggiori rispetto alle altre.

In passato il giallo e le sue svariate tonalità è stato tradizionalmente poco promosso perché ritenuto erroneamente poco desiderabile probabilmente a causa di una preferenza culturale che si riferiva maggiormente alle perle bianche e/o rosa provenienti dal Giappone.
Oggi che la conoscenza delle perle è molto più diffusa e approfondita, vengono  apprezzati anche i colori diversi dal bianco. La scelta del colore è sempre molto soggettiva e varia anche in base alla tonalità della pelle di chi le indossa.

LUCE:
La luminosità è una caratteristica molto influente nella scelta di una perla. Probabilmente la più importante! Se guardando una perla, vedremo la nostra immagine nitidamente riflessa possiamo considerare di trovarci di fronte ad una gemma di buona qualità. Più chiara sarà l’immagine riflessa, maggiore è la luminosità. Lucentezza elevata corrisponde normalmente ad alta qualità ed è spesso (ma non sempre) indicativo di un ottimo spessore madreperlaceo.

SPESSORE DELLA COLTIVAZIONE (Nacre):
Si fa riferimento alla quantità di Nacre che avvolge il nucleo di madreperla (Akoya, South-sea e Tahiti e in alcuni casi anche fresh-water). Le perle fresh-water sono perlopiù prodotte senza un nucleo rigido e sono quindi quasi totalmente composte di Nacre al pari d’una perla naturale. In questo caso per il consumatore non sarà semplice verificare la qualità e la bontà della coltivazione. Si deve quindi affidare alla serietà del venditore che a sua volta dovrà rilasciare un certificato di garanzia e qualità.

SUPERFICIE:
Le caratteristiche presenti sulla superficie delle perle se naturali non sono da identificarsi come un problema. La maggior parte delle perle ha caratteristiche naturali (inclusioni e/o baroccature). Quando si selezionano per comporre collane o gioielli generalmente si pratica il foro in prossimità della caratteristica più evidente affinché non risulti visibile.
Maggior è il grado di pulizia di superficie maggiore sarà il valore.

FORMA:

Perle scaramazze

Quella rotonda è la più desiderata da sempre. E’ giusto sapere che si tratta di una delle tantissime forme possibili ed essendo una delle più ricercate e rare ha ovviamente un costo maggiore rispetto ad altre quali semi-rotonde, bottoni, ovali e barocche. Anche in questo caso, come in quello del colore, la scelta è molto soggettiva e il valore sarà determinato dalla rarità.
Ci sono però buone notizie per chi ama le perle rotonde: negli ultimi anni i cinesi hanno coltivato con successo in acqua dolce perle bianche quasi rotonde. È necessario guardarle molto da vicino per notare che non sono perfettamente sferiche. Oggi queste perle sono regolarmente disponibili in dimensioni superiori a 6 o 7 mm. In genere hanno una lucentezza più soft rispetto alle più note giapponesi. Sono molto belle e di ottima qualità e oltretutto risultano essere un ottimo compromesso qualora il nostro budget fosse più limitato.

DIAMETRO:
A parità di qualità il diametro è molto importante nell’identificazione del valore. Una dimensione maggiore è normalmente più costosa rispetto ad una più piccola salvo rarissime eccezioni quale diametri piccolissimi particolarmente rari così da risultare più costosi di altri più grandi.

VALORIZZAZIONE DEL COLORE E TRATTAMENTI:
E’ abbastanza frequente nelle perle coltivate bianche un trattamento di colore “stabilizzante” più comunemente noto come sbiancamento. La finalità è di compensare gli eventuali cambiamenti che potrebbero verificarsi a causa della foratura.
Non ha alcun effetto sul valore di una perla e il potenziale miglioramento del colore è molto leggero. Il colore dell’ipertono non può essere migliorato ne tantomeno modificato.

 

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A proposito dell'autore

Da 20 anni Adriano Genisi si occupa di selezione, certificazione ed acquisto di perle coltivate nei paesi d’origine. Collabora stabilmente con importanti realtà produttive del settore gioielleria nel ruolo di consulente aziendale per gli acquisti e l’importazione diretta del prodotto.

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