La Peregrina indossata da Elisabeth Taylor

La Peregrina è forse una delle perle più famose al mondo,  è stata battuta da Christie’s di New York il 13 dicembre 2011 ed è stimata dai 2 ai 3 milioni di dollari. Appartenuta alla Regina Maria, è stata acquistata 400 anni più tardi dall’attrice, e rappresenta il secondo pezzo più costoso della sua collezione (il primo è il suo famoso anello di diamanti, stimato dai 2,5 ai 3,5 milioni di dollari)
Di seguito un brano tratto dalle memorie dell’attrice che racconta l’episodio dello smarrimento della perla:

“Ricevetti La Peregrina da New York in una delicata catenella (Elisabeth Taylor ha successivamente ridisegnato la collana che avrebbe ospitato la perla, quando la ricevette era appesa ad una lunga catenella assieme ad altre perle naturali) e la toccavo come fosse un talismano camminando avanti e indietro per la stanza del Caesar’s Palace. Avevamo preso l’intero  attico e il personale ne occupava la metà. Così avrei voluto urlare di gioia ma Richard era in uno dei suoi umori gallesi, e la sua gioia…beh, era gallese, delle volte la sua gioia era perversa e poteva sembrare oscura. Ecco, sapevo che non avrei dovuto essere troppo espansiva nell’esternare la mia contentezza, così non c’era nessuno con cui parlarne e nessuno a cui avrei potuto dimostrare la mia felicità, e stavo andando letteralmente fuori di testa! Ad un certo punto allungai la mano per toccare nuovamente La Peregrina e realizzai che non era più li! Guardai Richard e grazie a dio non mi stava guardando, andai in camera e mi buttai sul letto, nascosi la faccia nel cuscino e cacciai un urlo.
Lentamente e con attenzione, ripercorsi i miei passi verso la camera. Mi levai le ciabatte, i calzini, e mi abbassai carponi, cercando la perla ovunque. Nulla. Pensai: “Dev’essere nel soggiorno davanti a Richard. Cosa posso fare? Mi ucciderà! Adora quella perla, adora qualsiasi cosa abbia un valore storico. La peregrina è unica nel mondo delle gemme. E’ una dei pezzi più straordinari che esistano. E sapevo che ne era orgogliosissimo.
Così usci canticchiando, e camminavo avanti e indietro a piedi scalzi, cercando di vedere se avessi sentito qualcosa sul tappeto. Provavo ad rimanere composta perchè dentro ero completamente sconvolta. Vidi i due pechinesi che appartenevano a me e Richard. Uno di loro stava masticando un osso e lo guardai, prendendo il respiro piu profondo che mi riuscì. Realizzai che non davamo mai ossa da rosicchiare ai cani, specialmente ai cuccioli. Cosa sta masticando? Gli aprii la bocca, e vi trovai una delle perle più perfette al mondo. Ed era, grazie a dio, intatta.

Alla fine lo dissi a Richard, ma dovetti aspettare una settimana.

 

A proposito dell'autore

Da 20 anni Adriano Genisi si occupa di selezione, certificazione ed acquisto di perle coltivate nei paesi d’origine. Collabora stabilmente con importanti realtà produttive del settore gioielleria nel ruolo di consulente aziendale per gli acquisti e l’importazione diretta del prodotto.

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